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Le informazioni è sempre interessante prenderle da chi la vede in un altro modo! Tutti i giornali a scrivere che Ahmadinejad vuole negare l'olocausto e per questo organizza una conferenza internazionale, poi mi vado a leggere le notizie sul sito dell'IRNA, l'agenzia stampa della Repubblica Islamica e noto subito:
1) che le notizie che riguardano questa conferenza non sono sulla pagina culturale ma su quella politica... Ho detto tutto
2) Che il Ministro degli Esteri si ostina a sostenere che l'intenzione non è negare l'olocausto ma svolgere degli studi che in qualche modo possano gettare luce sulla nascita del movimento sionista.
3) questo non lo vedo lì, ma mi viene subito in mente: la colonizzazione dell'attuale Israele era cominciata agli inizi del '900 e sarebbe opportuno ricordarlo ogni tanto!
Comunque il  2 è secondo me un punto fondamentale, per capire quali sono gli aneliti che muovono la classe politica iraniana. Infatti se ci fosse un effettiva volontà negazionista, sull'IRNA verrebbe sbandierata, mentre sull'IRNA ci si limita a polemizzare sulla legittimità di Israele, il ché è già un passo avanti verso il suo riconoscimento ufficiale!
Il giovane Mahmud è molto meno pazzo di quanto sembra e intorno ha ottimi consiglieri.
Aggiuntina finale, invece di boicottare una simile conferenza, la diplomazia europea dovrebbe contribuirvi chiedendo la presenza di storici non negazionisti per dare un effettivo valore di dibattito a un evento che comunque non si dovrebbe mai criticare, in quanto l'essenza stessa della storiografia consiste nel rianalizzare di continuo i fatti, le motivazioni e le contingenze, senza isterismi sentimentali. Il desiderio di proibire un dibattito fa, dal mio punto di vista, solo una gran brutta impressione!

Pubblicato il 11/12/2006 alle 14.56 nella rubrica Diario.

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